TRUMP: QUALE PROTEZIONISMO

TGCOM24 – 4 gennaio 2017 – Mentre nel settore finanziario e bancario Trump annuncia nuove misure di stampo liberista, in ambito commerciale egli attacca General Motors per i suoi investimenti in Messico e minaccia di introdurre una “grande imposta doganale” per scoraggiare le delocalizzazioni. Il neo-presidente USA sembra dunque intenzionato ad accentuare la tendenza protezionista che aveva già iniziato a manifestarsi negli anni di Obama. In condizioni di sottoutilizzo delle capacità produttive interne questa linea d’azione non deve meravigliare. Tuttavia esistono diverse forme di protezionismo: si può scoraggiare il dumping salariale internazionale oppure ci si può limitare ad aiutare gli “amici degli amici”. Inoltre, il protezionismo commerciale non implica necessariamente l’isolazionismo geopolitico: esso potrebbe anche coniugarsi con aggressive politiche interventiste in campo militare. Intervista a Emiliano Brancaccio, economista dell’Università del Sannio.