Brancaccio: “Il ddl Zan affossato anche dal liberismo, che Letta finge di non vedere”

Micromega, 29 ottobre 2021

L’economista Emiliano Brancaccio critica il segretario del Pd, per il quale “il liberismo in Italia non c’è mai stato”. Ma i dati indicano che l’Italia è stata un “laboratorio del liberismo”, che ha fatto danni non solo all’economia ma anche al tessuto sociale e culturale, creando così “un terreno favorevole alla propaganda oscurantista delle destre reazionarie”. Se il ddl Zan è stato affossato, dipende anche dal fatto che “un intero ceto politico ‘progressista’ si rifiuta di fare i conti con gli effetti liberticidi del liberismo”.

continua a leggere l’intervista su Micromega

Neoclassical influences in Agent-Based literature: a systematic review

13 October 2021, Journal of Economic Surveys (OPEN ACCESS)

Brancaccio, E., Gallegati, M., Giammetti, R. (2021). Neoclassical influences in Agent-Based literature: a systematic review, Journal of Economic Surveys. First published online: 13 October 2021. DOI: 10.1111/joes.12470.

Abstract. Several studies highlight that the method and the object of analysis of Agent-Based models are in various respects in stark contrast to the prevailing neoclassical paradigm and therefore should be included in the traditions of alternative economic thought. In this paper, however, we show that distinctive features of the neoclassical theory can be found in most of the AB literature. Through a systematic review of most cited academic papers published in the period 1996–2019 and dedicated to Agent-Based models, we show that a “neoclassical influence” can be detected in 61% of papers, while only 39% do not have links with the mainstream neoclassical approach. We also note that after the “great recession” started in 2008 the neoclassical influences on AB literature decline to a significant extent.

>> Read the paper: OPEN ACCESS <<

 

Le “eresie” dei Nobel 2021 su salari minimi e immigrazione

Radio Popolare, 11 ottobre 2021

I vincitori del Nobel per l’economia 2021 rielaborano le tecniche controllate randomizzate tipiche della ricerca medica per rispondere a alcune domande chiave nel campo delle politiche economiche. Tra i loro risultati più significativi, vi è l’evidenza che l’aumento dei salari minimi non implica necessariamente un calo dell’occupazione e che l’aumento dell’immigrazione non provoca necessariamente un calo dei salari dei nativi. Risultati che per molti versi contrastano con i modelli standard di stampo neoclassico. Ne discute a Radio Popolare l’economista Emiliano Brancaccio dell’Università del Sannio, autore del volume “Il discorso del potere. Il premio Nobel per l’economia tra scienza, ideologia e politica” (Il Saggiatore 2019).

Ascolta l’intervista su radio Popolare

SRAFFA DOPO GRAZIANI

www.augustograziani.com, 4 ottobre 2021

SRAFFA DOPO GRAZIANI

di Emiliano Brancaccio

L’interpretazione del sistema sraffiano suggerita da Augusto Graziani  può essere intesa non come un’alternativa ma come un possibile complemento delle analisi tradizionali di tipo classico-keynesiano. La chiave di lettura grazianea sembra particolarmente adatta a descrivere la dura realtà del comando capitalistico contemporaneo e pare suggerire una interpretazione dello schema di Sraffa in chiave “rivoluzionaria”, critica verso le concrete possibilità del riformismo politico.

Continua a leggere su: www.augustograziani.com

(articolo pubblicato anche in formato cartaceo sulla rivista “Il Ponte” di ottobre 2021).

Brancaccio: “Il conformismo rovina la ricerca. In Italia le regole dell’ANVUR danneggiano i giovani ricercatori più innovativi”


Il Fatto quotidiano, 23 agosto 2021

Emiliano Brancaccio, professore all’Università del Sannio, è un osservatore attento delle dinamiche del potere accademico. Ha scritto con Giacomo Bracci “Il discorso del potere”, dedicato alla politica dei Nobel per l’economia.

Il potere editoriale delle maggiori riviste economiche è fortemente concentrato negli Usa. Quali sono i rischi?

Continua/Read more