“La pace passa per un accordo economico fondato sulla fine del protezionismo unilaterale americano”

l’Unità, 4 aprile 2024

 

 

 

 

 

 

 

 

“[..] Di certo non si arriva alla pace seguendo le semplificazioni dei cosiddetti ‘geopolitici’, da Orsini a Parsi. Si tratta di studiosi che pur assumendo posizioni politiche tra loro opposte sono tutti persuasi che la guerra possa in fin dei conti ridursi a una mera questione di dignità, di onore, di etnie, di confessioni religiose, al limite di difesa o di conquista di territori. Questa visione da saga medievale, alla “Game of Thrones”, oggi condiziona un po’ tutti, inclusi molti pacifisti. Ma è fuorviante, perché nasconde le enormi contraddizioni economiche alla base delle guerre moderne [..]”

Intervista su l’Unità in occasione dell’uscita del nuovo libro: Le condizioni economiche per la pace (Mimesis 2024).

 

MARX A “PRESA DIRETTA”

 

“…se a invocare il ‘piano’ fu persino il liberista redento Marchionne, forse varrà la pena di farci un pensiero…” (Presa Diretta del 25 marzo 2024: Emiliano Brancaccio sulla guerra dei prezzi e sulla centralizzazione dei capitali nel settore automobilistico).

Link all’intervista

Flussi migratori, paure e muri che l’economia non giustifica


il manifesto, 16 marzo 2024

“[..] Dal 2008, dei 36 paesi appartenenti all’OCSE ben 32 hanno irrigidito le procedure di immigrazione legale: tra questi c’è l’Italia, assieme a Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti e altri. Eppure, quanto già fatto non sembra bastare. La destra reazionaria insiste con i vincoli burocratici, i muri di filo spinato e i blocchi navali. E anche tra i partiti cosiddetti liberali si avverte uno spostamento sempre più accentuato verso le politiche anti-immigrazione. Se a giugno liberali e reazionari raggiungeranno un’intesa sul governo europeo, sarà certamente intorno a una lotta ancor più serrata contro lo straniero entrante. [..]”

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