Brancaccio: “Fermare la ‘bestia’ della speculazione”

Open, 23 marzo 2020

«Ci sono motivi per essere ragionevolmente pessimisti», dice a Open l’economista Emiliano Brancaccio. «La Bce sosteneva fino a qualche giorno che questa sarebbe stata una crisi a V. I dati smentiscono seccamente questa ipotesi»

Intervista di Angela Gennaro

L’Ecofin ha approvato il 23 marzo l’attivazione della clausola di sospensione del patto di stabilità, così come aveva chiesto la Commissione Ue, per fronteggiare la crisi portata dalla pandemia di Coronavirus.

«L’ok a una decisione che è stata già concordata era scontato», chiosa il professor Emiliano Brancaccio, economista dell’Università del Sannio. «Ora tutti si rallegrano, ma bisognerebbe ricordare che il patto di stabilità è stato già sistematicamente violato nei 2/3 dei casi – è un dato del Fondo Monetario internazionale – e che di conseguenza non ha mai rappresentato il problema principale per l’Europa».

E allora qual è il problema principale in questo momento, professore? […]

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Brancaccio and Pagano in “The Scientist”: stop private speculation in covid-19 research

The Scientist – 23 March 2020

by Emiliano Brancaccio and Ugo Pagano

An “anti-virus” economic plan for a collective sharing of scientific knowledge on the pandemic

The crisis triggered by the emergence of the SARS-CoV-2 coronavirus requires immediate leaps forward in economic policy strategies. In a document published in the Financial Times on March 13 we have underlined the urgency of international coordination to implement an immediate “anti-virus” plan in three points: immediate control of capital markets to counter speculation, public investments in health care and research, and interventions to remedy possible “disorganization” in the markets that could create bottlenecks in production and difficulties in supplying goods and services even beyond the health care sector. […]

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Brancaccio: “E’ una crisi diversa dalle altre. Keynes non basta, serve una logica di piano”

L’AntiDiplomatico, 23 marzo 2020

Per l’economista Emiliano Brancaccio sono già sconfessate le previsioni ottimistiche della BCE, secondo cui questa sarebbe una crisi “a forma di v”, con una breve caduta e poi subito una ripresa spontanea. E riguardo al fondo salva-stati dice: “non è la soluzione, è una trappola”. Ma non basta nemmeno invocare un rilancio della domanda. Un piano “anti-virus” è l’unica strada efficace per risolvere la “disorganizzazione” dei mercati e combattere la speculazione.

“Il coronavirus rischia di condizionare le nostre vite più e peggio di quanto fece l’aids un trentennio fa. Se vogliamo difendere le nostre conquiste e i nostri diritti di libertà, dobbiamo comprendere che siamo dinanzi a una sfida colossale, che contemporaneamente investe la sanità, la scienza e la tecnica e l’economia. Per il momento siamo lontanissimi da una presa di coscienza. I policymakers  sembrano ragionare con lo sguardo rivolto all’indietro, come se non avessero il coraggio di guardare avanti e indicare soluzioni all’altezza di questa tragedia epocale”. L’economista Emiliano Brancaccio denuncia all’AntiDiplomatico l’inadeguatezza dell’azione politica di fronte agli effetti dell’epidemia e lancia un appello sul Financial Times per un “piano-anti-virus”.

Professor Brancaccio, pochi giorni fa il Financial Times ha pubblicato un appello promosso da lei e da altri colleghi economisti per l’immediata attuazione di un piano “anti-virus” che possa fronteggiare una crisi a vostro avviso gravissima. Qual è l’effettiva portata economica di questa crisi? E’ possibile quantificare l’impatto complessivo che avrà sulla produzione e sull’occupazione, in Italia e nel mondo?

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Fermare le speculazioni dei “free-riders” nella ricerca sul virus. Un piano per condividere le conoscenze scientifiche nella lotta alla pandemia

Econopoly, Il Sole 24 Ore – 18 marzo 2020

Il free-riding, la speculazione e più in generale il comportamento di soggetti privati mossi dal movente del profitto stanno già rallentando la ricerca contro il virus. Un efficace piano “anti-virus” richiede anche una immediata condivisione collettiva internazionale delle conoscenze scientifiche nella battaglia contro la pandemia.

di Emiliano Brancaccio (Università del Sannio) e Ugo Pagano (Università di Siena)

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Financial Times: WITH OR WITHOUT EUROPE. ITALIAN ECONOMISTS FOR AN “ANTI-VIRUS” PLAN

Financial Times, 13 march 2020

Emiliano Brancaccio and Riccardo Realfonzo (University of Sannio), Mauro Gallegati (Marche Polytechnic University), Antonella Stirati (University Roma Tre)

WITH OR WITHOUT EUROPE:
ITALIAN ECONOMISTS FOR AN “ANTI-VIRUS” PLAN

The health emergency triggered by the Sars-Cov-2 virus is already an economic crisis.

The coronavirus shock is hitting a very fragile international economy, which was already suffering from the unsolved imbalances inherited from the great recession. Although the prevailing analyses tend to consider the economic consequences of pandemics and related quarantines as short-term phenomena, this time is different: we must admit the case of much more intense and prolonged slowdowns.

At this stage, Italy represents a trench of the health and economic emergency. Analogous problems, however, will reoccur on a more or less similar scale throughout Europe.

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