Brancaccio su ‘Rinascita’: “Il problema non è il woke, è il liberalismo”

Rinascita, 3 settembre 2026

“..Rispetto molto i colleghi Galli e Cacciari, ma non credo che ridurre questi temi cruciali a “sovrastruttura” o a mero vezzo foucaultiano aiuti la discussione. La verità è che, nelle sue radici originarie, il “woke” può esser pienamente integrato nella moderna critica marxista del capitalismo..”

“..Tra le file del “woke” esistono sia personalità intelligenti che ottuse, come del resto anche tra i marxisti. Cancellare dai piani di studio Aristotele perché era schiavista sarebbe orrido fanatismo. Altra cosa sarebbe se i programmi partissero proprio dallo studio dell’aristotelico “schiavo per natura”, per situare subito il filosofo greco nell’ordine stringente dei rapporti di potere del suo tempo. Alle militanti woke dico che abbiamo bisogno non di “cancel culture” ma della forza sovversiva di quella che un tempo si definiva “storia sociale”, inclusa la “storia sociale della filosofia..”

“..Il woke nasce dai ghetti, come movimento di strada contro soprusi e violenze degli apparati di potere, e si è incrociato più volte con le lotte per il lavoro, l’assistenza sanitaria, i servizi sociali. Certo, i liberali hanno lavorato per egemonizzare il movimento e disinnescare la sua carica dirompente [..] Nei movimenti, americani ed europei, molti hanno assecondato questa “normalizzazione” liberale, in base all’idea che i temi della lotta di classe fossero ormai superati e che fosse più efficace puntare solo sulle battaglie contro le discriminazioni razziali, sessuali e di genere. Una scommessa perdente. Il woke ha perso slancio, diventando una caricatura di sé stesso, proprio perché si è agganciato a un’ideologia liberale che si stava avviando verso una crisi profondissima e irreversibile..”

“..nella discussione di questa estate mi sembra che sia mancata proprio una percezione della tendenza storica. La contrapposizione che è emersa dal dibattito, tra il “woke” dei diritti civili e un imprecisato “marxismo” dei diritti sociali, non fa i conti con la contraddizione mortale in cui sta cadendo il liberalismo. E con l’enorme spazio politico che questa crisi liberale sta aprendo..”

link all’intervista completa su Rinascita 

Struggles pay off. The effect of strikes on workers’ income in Western Europe

Structural Change and Economic Dynamics, 80, 2026

    

Olivier Blanchard’s textbook and the leading figures of the mainstream school of thought argue that strikes only lead to inflation and unemployment, without improving workers’ real wages and living conditions. But the empirical evidence tells a different story. The decline in strikes is at the root of the drop in labor income in Western Europe. Article by Paolo Angelone, Emiliano Brancaccio, Rorita Canale, and Fabiana De Cristofaro.

paper in open access 

Centralization of capital, fall in the rate of profit and their interactions: New empirical evidence

Capital & Class, July 29, 2026

First explored in ‘Libercomunismo’ (Feltrinelli 2026), the unprecedented and crucial relationship between the centralization of capital and the tendential fall in the rate of profit now finds further evidence in advanced tests published in Capital & Class, edited by Owen Worth, one of the world’s leading Marxist journals. Article written with Fabiana De Cristofaro.

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