CALENDA E BRANCACCIO SULLE DELOCALIZZAZIONI

Omnibus, La7 – 25 agosto 2021 – Gli squilibri del liberoscambismo indiscriminato hanno scatenato una lunga reazione protezionista a livello mondiale, dagli Stati Uniti alla Francia, che talvolta si è manifestata anche in forme di controllo delle delocalizzazioni industriali. Nel confronto internazionale, gli attuali tentativi dell’Italia di disciplinare le delocalizzazioni sembrano piuttosto blandi, al punto che si vuol persino negare all’autorità di governo il potere di dichiarare chiuse le pratiche di anti-delocalizzazione. Questa politica italiana “all’acqua di rose” non è sempre causata dai vincoli europei. Il controllo delle delocalizzazioni extra-europee sarebbe già possibile, e interpretazioni estensive delle attuali regole dell’Unione sui movimenti di capitali potrebbero consentire forme di controllo anche delle delocalizzazioni intra-europee. Ne discutono l’ex ministro dello sviluppo Carlo Calenda e l’economista Emiliano Brancaccio dell’Università del Sannio.