BANALITA’ DEL COMPLOTTISMO SULLO SPREAD

“…i complottisti mi interessano poco semplicemente perché dicono una cosa abbastanza ovvia. Che ci sia gente di potere che si siede a un tavolo privato e si organizza, è una cosa che fa parte di questo tempo di crisi democratica: accade cioè che in luoghi non deputati si prendono decisioni importanti che vengono poi trasferite nei contesti istituzionali. Questa purtroppo è una regola di questo tempo, che non riguarda solo il nostro paese ma colpisce un po’ tutte le cosiddette democrazie liberali. Quindi, quando qualcuno agita la teoria del ‘complotto’, io dico che una cena tra potenti a base di filet mignon in un buon ristorante per prendere decisioni importanti e poi magari trasferirle in sede parlamentare per l’approvazione, è una cosa abbastanza scontata…Interpretare l’aumento dello spread in termini ‘complottisti’ è banale, in realtà quello è il riflesso di un cambio nei rapporti di forza tra debitori e creditori in seno alle banche centrali…” (Emiliano Brancaccio intervistato da Francesco Borgonovo, Giornale Radio FM – 3 ottobre 2023)