LIBERCOMUNISMO
Scienza dell’utopia
Feltrinelli, Milano
ISBN: 9788807092022
Pagine 176
euro 12,35 (kindle euro 7)
“..Donald Trump profetizza solenne lo scontro politico del prossimo futuro: “Dobbiamo compiere una scelta tra comunismo e comune buon senso”. Con lui che generosamente si candida a rappresentare il buon senso..”
DALLA ‘PREMESSA’. “..dall’evidenza scientifica noi qui trarremo una somiglianza politica tanto sconcertante quanto documentata: i liberali ormai condividono alcuni tratti essenziali con gli odiati stalinisti. Gli uni e gli altri avevano infatti annunciato magnifiche sorti e progressive per l’intero genere umano: un futuro fatto di prosperità, di libertà, di pace per tutti. Gli uni e gli altri hanno compiuto massacri per muovere la storia nella direzione che avevano indicato. Gli uni e gli altri, alla fine, hanno tradito le loro promesse. Tutte seppellite tra le macerie del crollo dei due grandi muri: Berlino 1989, Wall Street 2008. Uno sconfinato cimitero di speranze dalle cui polveri stanno risorgendo nuovi mostri di Goya, alfieri di un inferno all’orizzonte dal nome evocativo: oltrefascismo..”
DA ‘MOMENTO DELLA GUERRA’. “..La politica statunitense, soprattutto, è destinata per lungo tempo ad assumere caratteri rapsodici, compulsivi, come scatti nervosi di una mostruosa tigre ferita, chiusa nella sua stessa gabbia. Ieri feroce gendarme del mondo, oggi declamata isolazionista, domani a tracciare nuovi perimetri dell’impero col sangue. L’America è primo debitore del mondo ma resta anche prima potenza nucleare del mondo. Questa sua contraddizione è colossale, parossistica, potenzialmente foriera di inusitati sviluppi..”
DALL’ ‘APPENDICE: IL CASO DALLA NECESSITA”. “..serie storiche sul declino tendenziale del tasso mondiale di profitto non sono mancate, in questi anni. Viceversa, prima della nostra network analysis nessuno aveva fornito una misura della tendenza verso la centralizzazione del capitale a livello mondiale. Ecco perché la sovrapposizione delle due linee, riportata su questo grafico, non ha precedenti nella letteratura scientifica. Ebbene, un tale inedito confronto conduce a un risultato affascinante. Pur tenendo conto del sobbalzo causato dalla grande crisi finanziaria iniziata nel 2008, le due tendenze, verso la centralizzazione capitalista e verso la caduta del tasso di profitto, risultano correlate dal punto di vista statistico. Dalle regressioni dei minimi quadrati ordinari, alle specificazioni più robuste, fino alle più avanzate regressioni bayesiane, quali che siano i test statistici adottati, si riscontra un legame significativo tra le due variabili. Marx accenna al nesso tra le due tendenze in poche circostanze. In una di esse dichiara..”
Emiliano Brancaccio è docente di economia politica presso l’Università “Federico II” di Napoli. Innovatore critico degli studi marxisti, è stato protagonista di celebri dibattiti con esponenti di vertice della teoria e della politica economica mondiale, tra cui l’ex capo economista del FMI Olivier Blanchard e i premi Nobel Daron Acemoglu e Vernon Smith. Ha tenuto la rubrica Eresie su Rai radio 1. Tra le sue ultime pubblicazioni: Le condizioni economiche per la pace (2024), che sviluppa l’omonimo appello scritto con Robert Skidelsky e pubblicato sul Financial Times e Le Monde.
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INDICE DEL VOLUME
Premessa. 1 Zombie communism. 2 Tendenza. 3 Centralizzazione. 4 Inefficienza. 5 Esocapitale. 6 Scienza capitale. 7 Ecologia di mercato. 8 Reazione. 9 Oltrefascismo. 10 Governare la tendenza. 11 Momento della guerra. 12 Nuovo capitale umano. 13 Libercomunismo. Appendice: Il caso dalla necessità. Appunti per un manifesto. Indice dei nomi.
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IN LIBRERIA DAL 10 FEBBRAIO 2026
Anteprima sul sito di Feltrinelli
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Per una scienza “libercomunista”. Con TELMO PIEVANI
Geopolitica e “tendenze del capitalismo”. Con LUCIO CARACCIOLO
“Libercomunismo” su RAI Radio Uno
Recensione di Domenico Suppa su l’Unità
Recensione di Salvatore Cannavò sul Fatto Quotidiano
Recensione di Giuseppe Allegri sul manifesto
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