La vittoria presenta il conto alle opposizioni

il manifesto, 27 marzo 2026

Il Sì dei quartieri ricchi voleva essere l’inizio di una nuova stagione, diciamo pure di «liberismo illiberale», in cui i padroni potessero avere mani più libere anche dinanzi alla legge e ai giudici. Ebbene, il progetto di questa «ztl padronale» è uscito severamente sconfitto dal referendum. Sarebbe un’occasione, ma per costruire una credibile alternativa politica la strada è impervia. Tra gli ostacoli: il populismo proprietario ancora vivo tra i pentastellati e il bellicismo imperiale tuttora infrattato tra i democratici.

LA VITTORIA PRESENTA IL CONTO ALLE OPPOSIZIONI

“È stato detto che bisogna avere caos dentro per generare una stella danzante. È un’immagine che descrive bene l’Italia di questi giorni. Il tentativo di Meloni e accoliti di assoggettare anche il potere giudiziario al governo è stato affossato dalla vittoria del no al referendum. Ma come si possa trarre dal magma di opposizioni alla riforma una precisa alternativa politica, resta ancora ostico da decifrare. Dal caleidoscopio di moventi che hanno decretato la vittoria del No, di sicuro emergono due dati cristallini […]”

link all’articolo completo sul manifesto