Chi vuole la pace prepari l’austerity

il manifesto, 16 aprile 2026

” [..] La retromarcia più imbarazzante riguarda l’idea del riarmo come fattore di deterrenza. In una piccola nota a piè di pagina, il rapporto contraddice sé stesso, ammettendo che la letteratura scientifica in tema smentisce l’idea che una maggiore spesa militare riduca la probabilità di conflitti futuri. Un piccolo sussulto di coscienza da parte degli estensori del rapporto, che sia pure con qualche eufemismo ammettono che il rischio è esattamente opposto. Spesso le armi vengono prodotte, guarda caso, per essere poi usate. E la spesa per armamenti può rivelarsi il preludio di guerre su più vasta scala [..]”

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