Rifondazione Comunista, 9 luglio 2026
“…Vorrei ringraziarvi tutti per avermi portato qui a discutere questo libro, secondo me davvero di grandissimo stimolo, di grandissimo interesse. Intanto, come si diceva un tempo tra gli appassionati di Reggae, molto rispetto per il suo autore, Emiliano Brancaccio. E’ una delle ragioni per cui sono contento di essere qui. Perché penso che sia uno dei pochi esponenti del pensiero critico, e della sua applicazione alle scienze economiche e sociali, che in qualche modo eredita una quasi scomparsa tradizione presente nella cultura italiana, che è quella che nel pensiero economico è stata anche chiamata la scuola degli economisti “del lavoro”: Claudio Napoleoni, Augusto Graziani, lo stesso Caffè. Insomma un novero di di economisti che hanno provato a ragionare sul punto centrale del conflitto di classe, della contesa di classe, rifiutando la più insidiosa delle offensive neoliberiste e liberiste: l’idea del prevalere del vincolo esterno sul vincolo interno, cioè il paradigma della competitività delle merci e della produttività sui bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. Quindi, sono contento di essere qui anche per discutere un libro di un autore che considero di grande interesse e il cui libro è di grande interesse…” (Fausto Bertinotti su ‘Libercomunismo’, 9 giugno 2026; link al dibattito completo qui).