‘LIBERCOMUNISMO’ CON MICHELE SANTORO

SANTORO: Dal punto di vista dell’informazione, se c’è un monopolio finanziario che governa le maggiori aziende della comunicazione, questo significa che l’idea che avevamo noi, dei giornali che dovevano essere scevri da conflitti d’interesse, è andata a farsi fottere, per dirla in poche parole…

BRANCACCIO: Infatti il caso dell’informazione è emblematico. I processi di concentrazione finanziaria sono accompagnati da una corrispondente tendenza alla monopolizzazione del mercato dell’informazione, che ha degli effetti diretti sul processo democratico. Ricordiamo che tra gli indici di democrazia c’è anche il grado di pluralismo dell’informazione, che in questi anni precipita. E precipita proprio a seguito della centralizzazione capitalistica. Quindi vediamo che esiste un collegamento: tra la tendenza alla centralizzazione dei capitali in sempre meno mani e la tendenza alla crisi democratica. Insomma, i giganti del capitale cominciano a vedere la democrazia come un orpello, come un fastidio. A partire dal pluralismo dell’informazione.