Emiliano Brancaccio

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Le budget italien, un pied-de-nez à l’Europe? Daveri et Brancaccio sur l’Express

 

 

 

l’Express, 16/10/2018

Interview par Laurent Martinet

Augmentation des retraites, revenu de citoyenneté, baisses d’impôts… L’avant-projet de budget des populistes italiens pour 2019, qui sera étudié par la Commission européenne cette semaine, prévoit un déficit public de 2,4% du PIB alors que le gouvernement précédent visait l’objectif plus vertueux de 0,8%. Les dépenses dérapent, tandis que la dette publique culmine à 132% du PIB. “Un budget qui augmente la dette, c’est un budget qui n’est pas bon pour le peuple”, accuse le commissaire européen à l’économie Pierre Moscovici. “La loi de finances ne changera pas (…) car c’est un budget qui aide le pays”, rétorque le vice-Premier ministre Matteo Salvini.

L’Express a réuni deux économistes italiens et leur a demandé sur quoi pouvait déboucher le bras de fer sur le budget de l’Italie. L’un, Francesco Daveri, professeur à l’université Bocconi de Milan, est un fervent défenseur de l’Union européenne. L’autre, Emiliano Brancaccio, professeur à l’université du Sannio, en Campanie, est un héritier de Marx très critique sur le fonctionnement de la zone euro. Opposition garantie!

lisez l’interview complète sur l’Express

Classe (lotta di)

l’Espresso, 7 ottobre 2018

 

Credo che la cosiddetta sinistra abbia smesso di comprendere il capitalismo da quando si è lanciata in una frettolosa abiura di Marx. Un errore su cui tuttora persevera e che altri invece non commettono. Tra gli estimatori di Marx troviamo oggi, paradossalmente, le testate della grande finanza internazionale: dal Financial Times, secondo cui «Marx è più rilevante che mai», all’Economist, che si avventura a esortare «governanti di tutto il mondo: leggete Marx!».

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Nobel 2018: Tutto quello che…

…avreste voluto sapere su Nordhaus, Romer e gli altri. In libreria, da febbraio 2019.

There is (no) alternative: dibattito in Fondazione Feltrinelli

          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19 dicembre 2018 h 18,30 – Viale Pasubio 5, Milano
presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

– Olivier Blanchard
(Peterson Institute ed ex capo economista FMI)

– Emiliano Brancaccio
(Università degli studi del Sannio)

 

Link all’iniziativa della Fondazione Feltrinelli

 

Brancaccio: “Un bitcoin napoletano? Troppi rischi”

Il Mattino, 21 settembre 2018

La parola all’economista Emiliano Brancaccio sull’iniziativa del Comune di Napoli per l’adozione di una criptovaluta nelle transazioni locali.

Intervista di Sergio Governale

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Il Venerdì di Repubblica intervista Brancaccio

 

 

 

 

 

   

 

Traduction en Francais

Per leggere l’intervista originale clicca qui sotto:

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Anti-Blanchard Macroeconomics

With an endorsement by Olivier Blanchard, former chief economist of the IMF

ANTI-BLANCHARD MACROECONOMICS. A COMPARATIVE APPROACH. By Emiliano Brancaccio with Andrea Califano. Presentation by Mauro Gallegati. Preface by Robert Skidelsky. With an endorsement by Olivier Blanchard. Edward Elgar Publishing (UK and US) 2018, pp. 176. ISBN: 9781788118996.

Sinistra spread? No, grazie

l’Espresso, 2-8 settembre 2018

In Italia, in tema di critica al “liberismo di sinistra” siamo ancora al tempo zero: lettera aperta al Direttore Marco Damilano sulla effettiva praticabilità dell’appello de l’Espresso alla “unità dei deboli”.

di Emiliano Brancaccio

>> continua a leggere su l’Espresso <<

>> traduction en Francais – Mediapart, 15 Septembre 2018 <<

 

Le frasi celebri su Marchionne

Estratto da “Il Giornale” del 21 luglio 2018

“[…] Dobbiamo puntare ai borghesi buoni. Marchionne parla della risposta ai problemi dell’impresa, non scaricando sui lavoratori e sul sindacato, ma assumendola su di sé […]”. (Fausto Bertinotti)

“[…] Alcuni intellettuali e politici hanno etichettato Marchionne come ‘cattivo manager’, che investe poco e punta solo ad abbattere il costo del lavoro. C’è del vero in queste accuse, ma bisogna rendersi conto che esse sono superficiali. In un certo senso potremmo considerarle simmetriche all’affrettato elogio del ‘capitalista buono’ che gli veniva rivolto non moltissimo tempo fa. La verità è che Marchionne non è né buono né cattivo: egli è solo una equazione, è una mera funzione del meccanismo di riproduzione del capitale. Finché a un manager viene concesso, questi minaccerà sempre di effettuare investimenti lì dove le opportunità di sfruttamento del lavoro e i relativi profitti sono maggiori […]”. (Emiliano Brancaccio)

Brancaccio and Gallegati in the Financial Times: “At the first signs of speculative pressure, apply Article 65 of the EU Treaty for introducing immediate capital controls”

MARKETS DO NOT COUNT MORE THAN DEMOCRACY

Financial Times, 5 June 2018

by Emiliano Brancaccio (Sannio University, Italy) and Mauro Gallegati (Marche Polytechnic University, Italy)

The political crisis in Italy has reopened the Pandora’s box of eurozone instability and brought to the fore the unresolved problems that we and many others had already highlighted in the Economists’ Warning (FT September 23, 2013). We have always considered the rise of reactionary, ultranationalist and xenophobic political parties in Europe to be disastrous. But an equally great danger is that voters have the feeling that their choices count less than the bets of financial market players. In order to alleviate this risk it is necessary to take all the available measures of “financial repression” to reduce the interference of market volatility on future political decisions on the single currency. In particular, as soon as the political struggle on the eurozone and the related financial instability re-emerge, we invoke the immediate application of Article 65 of the Treaty on the functioning of EU, which admits the introduction of controls on capital movements for reasons of “public security”. This provision was already adopted  during the crises of Cyprus and Greece, even though it was too late. Whatever our opinions on the future of the euro, applying urgent capital controls at the first signs of speculative pressure on Italy and other countries at risk of abandoning the euro would allow for an orderly development of the political debate on the destiny of European institutions and alleviate the tremendous suspicion of so many citizens that the markets count more than democracy.

Emiliano Brancaccio (Sannio University, Italy),
Mauro Gallegati (Marche Polytechnic University, Italy)

 

 – In italiano, si veda anche l’intervista a Emiliano Brancaccio su Micromega del 30 maggio 2018: “Applicare subito l’art. 65 del Trattato sul funzionamento dell’UE per il controllo dei movimenti di capitale”.

– Traduction en Francais de l’entretien à Emiliano Brancaccio: “Voici comment bloquer le spread et l’attaque des marchés (Mediapart, 2 Juin 2018)