Emiliano Brancaccio

Emiliano Brancaccio

Ricerca, didattica e divulgazione
Research, teaching and media

Brancaccio: “Un bitcoin napoletano? Troppi rischi”

Il Mattino, 21 settembre 2018

La parola all’economista Emiliano Brancaccio sull’iniziativa del Comune di Napoli per l’adozione di una criptovaluta nelle transazioni locali.

Intervista di Sergio Governale

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Il Venerdì di Repubblica intervista Brancaccio

 

 

 

 

 

 

 

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Anti-Blanchard Macroeconomics

With an endorsement by Olivier Blanchard, former chief economist of the IMF

ANTI-BLANCHARD MACROECONOMICS. A COMPARATIVE APPROACH. By Emiliano Brancaccio with Andrea Califano. Presentation by Mauro Gallegati. Preface by Robert Skidelsky. With an endorsement by Olivier Blanchard. Edward Elgar Publishing (UK and US) 2018, pp. 176. ISBN: 9781788118996.

Sinistra spread? No, grazie

l’Espresso, 2-8 settembre 2018

In Italia, in tema di critica al “liberismo di sinistra” siamo ancora al tempo zero: lettera aperta al Direttore Marco Damilano sulla effettiva praticabilità dell’appello de l’Espresso alla “unità dei deboli”.

di Emiliano Brancaccio

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>> traduction en Francais – Mediapart, 15 Septembre 2018 <<

 

Le frasi celebri su Marchionne

Estratto da “Il Giornale” del 21 luglio 2018

“[…] Dobbiamo puntare ai borghesi buoni. Marchionne parla della risposta ai problemi dell’impresa, non scaricando sui lavoratori e sul sindacato, ma assumendola su di sé […]”. (Fausto Bertinotti)

“[…] Alcuni intellettuali e politici hanno etichettato Marchionne come ‘cattivo manager’, che investe poco e punta solo ad abbattere il costo del lavoro. C’è del vero in queste accuse, ma bisogna rendersi conto che esse sono superficiali. In un certo senso potremmo considerarle simmetriche all’affrettato elogio del ‘capitalista buono’ che gli veniva rivolto non moltissimo tempo fa. La verità è che Marchionne non è né buono né cattivo: egli è solo una equazione, è una mera funzione del meccanismo di riproduzione del capitale. Finché a un manager viene concesso, questi minaccerà sempre di effettuare investimenti lì dove le opportunità di sfruttamento del lavoro e i relativi profitti sono maggiori […]”. (Emiliano Brancaccio)