Emiliano Brancaccio

Emiliano Brancaccio

Ricerca, didattica e divulgazione
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Nobel 2019: metodologicamente eretico, politicamente minimalista

il manifesto, 18 ottobre 2019

Intervista all’economista Emiliano Brancaccio. Nel suo recente libro “Il discorso sul potere”, con Giacomo Bracci, ha prefigurato che Esther Duflo avrebbe potuto ricevere il Nobel per l’economia. Lo ha vinto insieme a Abhijit Banerjee e Michael Kramer. Una metodologia eterodossa, «ma questi autori non criticano il regime di accumulazione capitalistico». Intervista di Roberto Ciccarelli

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Monti, La Malfa e Ciccone su “Il discorso del potere” a Roma Tre

Lunedì 14 ottobre 2019 – Università Roma Tre

Nel giorno della proclamazione del Nobel 2019, presentazione del libro “Il discorso del potere. Il premio Nobel per l’Economia tra scienza, ideologia e politica”, di E. Brancaccio con G. Bracci (Il Saggiatore 2019). Oggetto del seminario le connessioni, le influenze e le possibili contraddizioni tra gli sviluppi della scienza economica e la concreta prassi della politica economica contemporanea. Con uno degli autori, Emiliano Brancaccio (Università del Sannio), ne discutono Giorgio La Malfa (presidente della Fondazione Ugo La Malfa, già ministro del bilancio e delle politiche europee) e Mario Monti (presidente dell’Università Bocconi, senatore della Repubblica, già presidente del consiglio dei ministri). Modera il dibattito Marco Damilano (direttore de l’Espresso). Introduce Roberto Ciccone (Università Roma Tre).

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RASSEGNA STAMPA:

Ricchi, brutti e cattivi (di carlo Clericetti)

Mario Monti revolution (di Giacomo Russo Spena)

La retromarcia di Monti (di Federico Giuliani)

Monti rinnega l’austerity (di Annalisa Cangemi)

 

Brancaccio: “La manovra? Nessuna risorsa per contrastare la crisi”

Rassegna Sindacale, 2 ottobre 2019

Per l’economista, il governo si è immolato al rispetto delle clausole Iva, finendo così per penalizzare gli investimenti pubblici. Ma il nodo cruciale su cui giudicare l’azione della compagine giallo-rossa resta la legislazione del lavoro. Intervista di Guido Iocca

Lo scorso agosto, durante la formazione del nuovo governo, il suo nome veniva speso da più parti come possibile ministro dell’Economia di un esecutivo “di svolta”. Ma Emiliano Brancaccio, professore di Politica economica presso l’Università del Sannio, in un’intervista all’Espresso si sfilò immediatamente, non ravvisando le condizioni per una effettiva discontinuità […]

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Crisi e rivoluzioni della teoria e della politica economica: un simposio

La rivista Moneta e Credito pubblica in italiano gli atti di un simposio ispirato dal dibattito del dicembre scorso tra Olivier Blanchard e Emiliano Brancaccio, con interventi di Mauro Gallegati, Olivier Blanchard e Larry Summers, Emiliano Brancaccio, Roberto Ciccone e Antonella Stirati, Alessia Amighini e Francesco Giavazzi, Heinz Kurz e Neri Salvadori, Giovanni Dosi e Andrea Roventini, Annalisa Rosselli, Roberto Torrini.

 

 

 

 

 

Leggi il simposio qui: Brancaccio, E., De Cristofaro, F. (a cura di) (2019). Crisi e rivoluzioni della teoria e della politica economica: un simposio. Moneta e Credito, v. 72, n. 287

Vedi anche: Blanchard, O., Brancaccio, E. (2019). Crisis and revolution in economic theory and policy: a debate. Review of Political Economy, published online: 6 August.

Brancaccio: «Io ministro? Per carità, questo film non mi piace per niente»

l’Espresso, 27 agosto 2019

«Mettere Salvini all’opposizione per portare avanti la solita politica economica di Padoan e Tria sarebbe un grave errore. E avrebbe il solo risultato di rinforzare le destre reazionarie». Il professore di sinistra, finito nel totonomi, si sfila e accusa: «Manca una svolta vera, nei contenuti».

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Brancaccio su Radio Radicale: “Non sono l’uomo per questa stagione politica”

Brancaccio: “La bolla finanziaria porterà a una nuova recessione”

Il Fatto Quotidiano, 18 agosto 2019

“[…] La politica monetaria, da sola, non ce la può fare da sola a governare la ‘bestia’ del capitale. Questo limite lo stiamo ora toccando con mano […] Se non ci sono le condizioni per un rilancio della spesa e degli investimenti pubblici, rischiamo di doverci abituare a un alternarsi di cicli di sviluppo e di crisi del capitale molto più accentuati di quelli registrati nella seconda metà del ‘900. Un capitalismo privo di regolazione pubblica rischia di rivelarsi molto più instabile di quanto ci aspetteremmo. Una instabilità che non è solo economica ma anche politica, e che rischia di pregiudicare ulteriormente quel che resta degli istituti democratici del Novecento […]”.

Intervista a Emiliano Brancaccio di Salvatore Cannavò

 

 

 

 

 

 

 

 

    

Mini-BOT per uscire dall’euro? quante sciocchezze! (Brancaccio e Gallegati sul Financial Times)

Emiliano Brancaccio and Mauro Gallegati, “Tools exist for a transition towards a new currency”, Financial Times, 21 June 2019.

Sul Financial Times di oggi abbiamo pubblicato un breve intervento in cui mettiamo in evidenza i limiti della discussione in corso su “mini-Bot” e altre valute di “transizione” ritenute funzionali all’eventuale abbandono della moneta unica. Il nostro commento sviluppa alcune intuizioni del compianto Augusto Graziani sul funzionamento del SEBC e sui lavori preparatori dei trattati istitutivi dell’euro. Per gli opinionisti e per i componenti della maggioranza e dell’opposizione che nel nostro paese si sono lanciati in improvvidi pareri sull’ipotesi di una “moneta di transizione”, riportiamo qui sotto anche una versione in italiano del nostro contributo. Buona lettura. E.B. e M.G. 

 

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A debate on labour flexibility and economic performance

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INET-STOREP Conference – Università di Siena
27 June 2019 h 1.00 – Piazza S. Francesco 7, Siena
“Labour flexibility and economic performance”
Invited speakers:
Stefano Scarpetta (Director OECD)
Emiliano Brancaccio (Università del Sannio)

full program here

Jacobin Italia: intervista a Emiliano Brancaccio

 

 

 

 

“Ti sfrutto senza distinzioni”. Dialogo a tutto campo sulle odierne tendenze del capitale, tra centralizzazione e crisi, e sulle connesse minacce alla democrazia e alla libertà. Il potenziale democratico e libertario di una moderna pianificazione, come bussola del futuro bivio tra socialismo e barbarie. 

Jacobin Italia, 3-2019

Un’intervista di Marta Fana a Emiliano Brancaccio

“[…] Lasciamo stare le fughe e gli esodi: il capitalismo è un sistema totale e i suoi punti di rottura si intercettano solo all’interno di esso. Quel che possiamo realisticamente affermare è che la centralizzazione contribuisce ad accrescere le contraddizioni tra forze produttive e rapporti di produzione, a restringere le condizioni di riproducibilità del capitale e a moltiplicare gli inneschi della crisi. Dove poi questa tendenza possa condurci, magari verso una nuova forma di socialismo o piuttosto verso la barbarie, è una questione che resta drammaticamente aperta. Che si vada in una direzione o nell’altra, io credo, dipenderà anche dalla capacità di concepire la pianificazione come un modo di produzione sociale non necessariamente oppressivo ma al contrario potenzialmente complementare alla democrazia e alla libertà. […]”

Jacobin 3-2019: in libreria o in vendita online