Emiliano Brancaccio

Emiliano Brancaccio

Ricerca, didattica e divulgazione
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Il discorso del potere

IL DISCORSO DEL POTERE
Il premio Nobel per l’Economia
tra scienza, ideologia e politica
di Emiliano Brancaccio con Giacomo Bracci
Il Saggiatore, Milano 2019
(240 pagine, 19 euro)

 

 

 

 

 

RASSEGNA STAMPA

“Il Nobel per l’Economia? Conformista e prevedibile” (Linkiesta)

Il Nobel per l’economia è da abolire? (la Stampa)

Il Nobel per l’economia? Ideologico, meglio abolirlo (l’Espresso)

Il discorso del potere: intervista a Brancaccio (Radio Onda d’Urto)

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Growth forecast errors during the Euro crisis: what was the cause?

economiaepolitica.it, 11 March 2019

by Emiliano Brancaccio and Fabiana De Cristofaro

What was the cause of the serious growth forecast errors during the Euro crisis? According to the former IMF Chief economist Olivier Blanchard it was an underestimation of the “Keynesian multipliers”, which also led to understate the contractionary effects of austerity. Alberto Alesina, Carlo Favero and Francesco Giavazzi aim for a confutation of this argument and in their new book suggest an alternative interpretation. Emiliano Brancaccio and Fabiana De Cristofaro – author and co-author of “Anti-Blanchard Macroeconomics” – take side with the French economist this time, providing new empirical evidence that supports his point.

JEL classification: E37, E62, B5

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Italian version

 

“Il Nobel per l’Economia? Conformista e prevedibile”

Linkiesta, 9 marzo 2019

Emiliano Brancaccio, docente di politica economica all’Università del Sannio spiega i retroscena, le critiche e le prospettive del premio economico più famoso al mondo nel suo libro “Il discorso del potere” (Il Saggiatore), scritto con Giacomo Bracci, IN LIBRERIA DAL 14 MARZO. E ha previsto il nome del prossimo vincitore. (Intervista di Andrea Fioravanti)

 

 

 

 

 

 

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In ricordo di Giorgio Lunghini

Critica Marxista (n. 6 – 2018)

di Emiliano Brancaccio e Luigi Cavallaro

[…] agli occhi di Lunghini, la storia del pensiero possiede, nell’ambito della teoria economica, un’importanza affatto peculiare, inconcepibile in discipline come la matematica o le scienze naturali. Lungi dall’essere quella «storia degli errori» rozzamente svillaneggiata da Maffeo Pantaleoni, essa serve al contrario a dar conto delle ragioni della “rilevanza” accordata a certe proposizioni analitiche rispetto ad altre, dei problemi politici che queste proposizioni hanno posto e, naturalmente, degli interessi che hanno inteso servire. Ed è superfluo aggiungere che, in quest’ottica, l’odierna rilevanza del mainstream di ispirazione neoclassica va ricercata nella soluzione politica che esso implicitamente suggerisce ai fini dell’equilibrio ritenuto ottimale: una risposta che notoriamente recita “Laissez faire!”, o meglio, come Lunghini teneva a precisare, “Nous laissez faire!”. Che i poteri pubblici non si intromettano, insomma: che si lasci fare a noi capitalisti. […]

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Per abbonamenti a Critica Marxista: Ediesse

DIBATTITO IN BOCCONI SULL’AUSTERITY

Università Bocconi, Milano, 19 febbraio 2019 – Il buono e il cattivo dell’austerità. Dibattito sul libro “Austerità” di Alberto Alesina, Carlo Favero, Francesco Giavazzi. Interventi di Emiliano Brancaccio (Università del Sannio), Veronica De Romanis (Università LUISS), Mario Monti (presidente Università Bocconi). Modera: Ferruccio de Bortoli.

Per selezionare ciascun intervento da ascoltare: clicca qui su Radio Radicale.

Vedi anche: Errori di previsione sul Pil durante l’eurocrisi: quali cause? di Emiliano Brancaccio e Fabiana De Cristofaro (Econopoly – Il Sole 24 Ore, 19 febbraio 2019).

Errori di previsione del Pil durante l’eurocrisi: quali cause?

Econopoly, Il Sole 24 Ore – 19 febbraio 2019

di Emiliano Brancaccio e Fabiana De Cristofaro

Da cosa dipesero i gravi errori di previsione della crescita del Pil durante la crisi? Per l’ex capo economista del FMI Olivier Blanchard si trattò di una sottostima dei “moltiplicatori keynesiani”, che portò anche a sottovalutare gli effetti recessivi dell’austerity. Alberto Alesina, Carlo Favero e Francesco Giavazzi provano a confutare questa tesi e nel loro nuovo libro suggeriscono un’interpretazione alternativa. Emiliano Brancaccio, invece, questa volta spezza una lancia a favore dell’economista francese fornendo nuove evidenze empiriche a sostegno della sua interpretazione. […]

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English version

Brancaccio: “Non è un reddito di cittadinanza”

 

 

 

 

Corriere della Sera – Mezzogiorno Economia, 28 gennaio 2019

Intervista di Emanuele Imperiali

Quello appena varato non è un vero e proprio reddito di cittadinanza e non ci si può attendere molto da esso in termini di sviluppo. E’ questo il parere di Emiliano Brancaccio, docente di Politica economica presso l’Università del Sannio, autore di un libro di prossima uscita per il Saggiatore, dal titolo “Il discorso del potere. Il premio Nobel per l’Economia tra scienza, ideologia e politica”.

Professore, cosa non la convince di questa formulazione del Reddito di Cittadinanza?

Innanzitutto il nome. Potrà piacerci o meno ma nelle sue varie accezioni, sia liberali che radicali, il reddito di cittadinanza è sempre stato inteso come un’erogazione incondizionata, finalizzata a garantire a tutti un livello base di risorse e sganciata dal problema del ricollocamento al lavoro. La legge che è stata approvata istituisce un dispositivo diverso: qualcosa di simile a un sussidio di disoccupazione sottoposto alle restrizioni tipiche dei regimi di workfare, che si spera poi di trasformare in un ennesimo incentivo a favore delle imprese che assumeranno.

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DIBATTITO BLANCHARD-BRANCACCIO

19 dicembre 2018, Fondazione Feltrinelli – There is (no) alternative: pensare un’alternativa. Dibattito con Olivier Blanchard (Peterson Institute, già capo economista del Fondo Monetario Internazionale) ed Emiliano Brancaccio (Università del Sannio, autore del manuale “Anti-Blanchard”). Modera: Pietro Raitano (Altraeconomia).

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Brancaccio: “Bitcoin a Napoli? L’ennesimo cavallo di Troia del liberismo”

Il Mattino, 9 dicembre 2018

Fare entrare le grandi criptovalute nei circuiti finanziari delle amministrazioni pubbliche è un azzardo. L’opinione del’economista Emiliano Brancaccio.

Intervista di Sergio Governale

“Fare entrare i bitcoin nei circuiti finanziari delle amministrazioni pubbliche può rivelarsi un errore”. L’economista Emiliano Brancaccio dell’Università del Sannio, esperto in tema di sviluppo e crisi dei regimi monetari internazionali, continua a mostrarsi scettico sull’apertura del Comune di Napoli alle cosiddette criptovalute. Lo raggiungiamo telefonicamente a Milano dove il prossimo 19 dicembre, presso la Fondazione Feltrinelli, si confronterà con l’ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale Olivier Blanchard, in un dibattito sulle politiche necessarie per fronteggiare la disoccupazione e le disuguaglianze.

Professor Brancaccio, a Milano lei discuterà con l’ex capo del FMI delle possibili “rivoluzioni” della politica economica del futuro, in Europa e nel mondo. In termini più circoscritti, potremmo dire che anche la scelta del sindaco De Magistris, di introdurre il bitcoin nei pagamenti del Comune di Napoli, può essere considerata una piccola “rivoluzione” della politica economica locale?

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Le budget italien, un pied-de-nez à l’Europe? Daveri et Brancaccio sur l’Express

 

 

 

l’Express, 16/10/2018

Interview par Laurent Martinet

Augmentation des retraites, revenu de citoyenneté, baisses d’impôts… L’avant-projet de budget des populistes italiens pour 2019, qui sera étudié par la Commission européenne cette semaine, prévoit un déficit public de 2,4% du PIB alors que le gouvernement précédent visait l’objectif plus vertueux de 0,8%. Les dépenses dérapent, tandis que la dette publique culmine à 132% du PIB. “Un budget qui augmente la dette, c’est un budget qui n’est pas bon pour le peuple”, accuse le commissaire européen à l’économie Pierre Moscovici. “La loi de finances ne changera pas (…) car c’est un budget qui aide le pays”, rétorque le vice-Premier ministre Matteo Salvini.

L’Express a réuni deux économistes italiens et leur a demandé sur quoi pouvait déboucher le bras de fer sur le budget de l’Italie. L’un, Francesco Daveri, professeur à l’université Bocconi de Milan, est un fervent défenseur de l’Union européenne. L’autre, Emiliano Brancaccio, professeur à l’université du Sannio, en Campanie, est un héritier de Marx très critique sur le fonctionnement de la zone euro. Opposition garantie!

lisez l’interview complète sur l’Express